mercoledì 8 settembre 2010

Linda Roels - Al di là dei giardini dell' Eden

LINDA ROELS - AL DI LA' DEI GIARDINI DELL'EDEN
La S.V. è invitata al vernissage della mostra personale
e alla presentazione della monografia
SABATO 11 SETTEMBRE 2010
alle ore 18.00
presso la galleria Petrartedizioni
via del Marzocco, 27
PIETRASANTA

La mostra resterà aperta fino al 31 dicembre 2010 con i seguenti orari:
mese di settembre: mercoledì - domenica 17.00 - 20.00 21.15 - 24.00
mese di ottobre: mercoledì - domenica 10.30 - 12.30 16.00 - 20.00
mese di novembre: mercoledì - domenica 10.30 - 12.30 16.00 - 20.00
mese di dicembre: mercoledì - domenica 10.30 - 12.30 16.00 - 20.00

venerdì 3 settembre 2010

Volumi e cataloghi d'arte in vendita


OMBRE - Daniela Terigi

GABRIELE NOVANI

MOSAICO - Patrizia Valpiani

MONUMENTI E LAPIDI IN VERSILIA IN MEMORIA DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE - Lodovico Gierut

STEFANO MONTAGNA

MINO DAL COLLE - Guglielmo Callaioli

MINIERE IN VERSILIA - Sergio Mancini

ALESSANDRO MAZZUCA

MARIO RISOLI

MAREGGIATE - Ermanno Moreno Semplici

LE DUNE DI LAGRANGE - Roberto Lucarini

LAURA LAPINI

LA VOCE DEL SILENZIO - Sauro Mattei

LA VALLE DI MARMO - Gierut, Lorenzoni, Marcuccetti, Mattei

LA MATERIA APPARENTE - Denis Raccanelli

LA DOPPIA LUMACA - Elena Buono, Hajo Risto

LA CAMERA DEI SOGNI - Roberta Bertelloni, Daniela Bertelloni, Guido Tanca

L' UMANITA' MUTA - Raffaele Ferraro

L'ELEMENTO DELL'ARTE - Fabio Santini

L'ALTRO PARADISO - Mara Natucci

INDELEBILI RICORDI - Silvana Berti

I SEGNI DI IERI - Cristiana Pucci

GIULIA QUARESIMA

PATRIZIO GELLI

ANTONIO FERRETTI

TIZIANA DE FELICE

COLLAGES D'AMOUR - Caterina Maggia

CARA MAMMA SEI PIU' CALDA DEL TERMOSIFONE - Aurora Cortopassi

RICCARDO BREMER

STONE & WATER - Riccardo Bonsignori

EMANUELE BIAGIONI

venerdì 6 agosto 2010


Sabato 7 agosto 2010 alle ore 19.00 verrà inaugurata la mostra personale del pittore Alessandro Mazzuca dal titolo "Il colore vibrante della natura/Moving colours inside nature".
Catalogo in mostra.
La mostra proseguirà fino al giorno 7 settembre 2010.
Orario di apertura: tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 24.00.
Lunedì chiuso.

lunedì 28 giugno 2010

LA PRINCIPESSA E LA VOLPE (The princess and the fox)



Si inaugura sabato 3 luglio p.v. alle ore 21.30, la personale d'arte del Maestro Gian Paolo Giovannetti dal titolo "La principessa e la volpe/The princess and the fox" negli spazi espositivi della galleria petrartedizioni a Pietrasanta in via Marzocco 27.


La mostra presenta al pubblico opere scelte, selezionate, dagli anni '80 ad oggi. Un'antologica che avvia un percorso che culminerà nella redazione di una monografia edita da petrartedizioni in italiano e inglese destinata alcollezionismo colto internazionale. L'artista, che aveva ivi esposto nell'estate del 1997 presentato dal critico Dino Carlesi intervenuto su "Le radici di Giovannetti e la sua modernità", ha al suo attivo oltre 50 mostre personali in Italia e all'estero, e il suo lavoro ha suscitato l'interesse di critici tra cui il prof. Massimo Carrà storico dell'arte che ne sottolineò l'originale ricerca linguistica:


"Come in tanta parte dell'arte iconica, anche qui il pittore opera una idealizzazione della realtà: una idealizzazione che si accompagna ad un intervento costante di fantasia visionaria e magari trova il suo svincolo in un colore sontuoso folto di implicazioni mentali. Ed è, per Giovannetti, il presupposto atto a ricreare una sua realtà, una 'realtà altra', di una misura particolare, fatta di scansione della memoria sul presente, di emozione attuale sul ricordo lontano, denso di suggestioni vissute e fantasticate. Con il risultato di dare vita a una sorta di allegoria, in bilico fra passato e presente, di emozione attuale sul ricordo lontano, denso di suggestioni vissute o fantasticate. Con il risultato di dare vita a una sorta di allegoria, in bilico fra passato e presente, e così pure tra mondo esterno e interiorità dell'artista" (Massimo Carrà).




La mostra verrà presentata dalla dott.ssa Silvana Arata (giornalista) e curata dall'editore Giovanni Bovecchi.


L'esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 3 agosto con il seguente orario:


tutti i giorni ore 16.00 - 20.00 / 21.00 - 24.00.


Lunedì e martedì chiuso.

giovedì 3 dicembre 2009

L'ULTIMO VIAGGIO: personale di Massimiliano Luchetti


La S.V. è cortesemente invitata alla mostra personale (dipinti e sculture), dal titolo L'ULTIMO VIAGGIO di Massimiliano Luchetti, sabato 5 dicembre 2009 alle ore 17.00, presso gli spazi espositivi della casa edistrice e galleria d'arte Petrartedizioni, via del Marzocco 27 Pietrasanta.
La mostra rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2010 con orario 10,30 - 12,30 e 16,00 - 20,00. Lunedì e martedì chiuso.




mercoledì 29 luglio 2009

FRANCESCO CINELLI - Contaminazioni



La S.V. è invitata sabato 8 agosto 2009 alle ore 18.30 alla personale espositiva e all'evento performativo di Francesco Cinelli dal titolo "Contaminazioni" presso la galleria Petrartedizioni di via del Marzocco, 27 a Pietrasanta e venerdì 14 agosto alle ore 21.00 presso lo spazion espositivo Open One - Modern and Contemporary Art, via Aurelia Sud Km 365,799/ang. via Marella a Pietrasanta.
E' gentilmente richiesto l'abito scuro.
La mostra rimarrà aperta fino all'8 settembre 2009 con orario 16.00 - 24.00.
Ingresso libero. Lunedì e martedì chiuso.

Performers: Mita Gambaccini, Stefania Catastini, Laura Bencini, Federica Piso, Noemi Milazzo, Sonia Trassinelli, Giulia Arpioni, Andrea Beconcini, Michelangelo Vitale.
Musicisti: Nicola Giosmin (pianoforte) Floriana Pezzolo (soprano)

lunedì 20 luglio 2009

INAUGURAZIONE MOSTRA PERSONALE DI LAURA LAPINI

SABATO 25 LUGLIO 2009 ALLE ORE 22.00, PRESSO LA GALLERIA PETRARTEDIZIONI, PIAZZA CRISPI 10, PIETRASANTASARA' INAUGURATA LA MOSTRA PERSONALE DI LAURA LAPINI. LA MOSTRA RIMARRA' APERTA FINO AL 13 SETTEMBRE 2009 CON ORARIO 21.30 - 24.00. INGRESSO LIBERO. LUNEDI CHIUSO.

Visione informale e coerenza cromatica nella pittura di Laura Lapini


Le opere pittoriche informali di Laura Lapini ricordano quelle austere atmosfere di certa matrice americana e che risentendo dell’automatismo di una Peggy Guggeneheim o di un Pollock (Terra) non memo che dell’esigenza di creare spazi di colore spirituale, alla Rothko, ritornano in qualche modo, a parlarci degli spazi delle città, in quel tipico concatenarsi di pieni e di vuoti, di luci e di ombre, di colori lievitati dalle nebbie in architetture informali che costituiscono l’elemento per così dire geometrico e mondriano di tutta quanta la produzione dell’artista. Alla base di ogni sua pittura è il paesaggio, ovviamente lacerato dalla dimensione di un pensiero che ne alimenta la solitudine ove accanto a qualche raro dipinto in cui si evidenziano gli elementi storico-costituitivi delle città (Notre-Dame, La Tour Eiffel, ect…) si riscontra, insistente, l’esigenza di una rappresentazione del sub-urbio, di una dis-locazione dello spazio centrale al di fuori della rigorosa mappatura topografica ed urbanistica, quasi a significare in modo metaforico una necessità di fuga, di libertà. Essi sono spazi inquieti, industriali in cui le forme regolari delle costruzioni si addossano in pennellate di colore e materia dal sapore aranciato accanto ad autunnali marroni che invitano alla meditazione.
Col tempo si riscontra una rarefazione segnica e l’espressione pittorica diviene più essenziale, le masse di colore sembrano sciogliere quelli che prima erano rigidi contorni di segmentazione dello spazio alla ricerca di un equilibrio formale, alcune luci si accendono e si fa via via preminente l’idea di un colore-materia sempre più monocromo, anche se, pur di piccolo formato, appaiono coloratissime tele in cui si palesa l’idea di un paesaggio frammentato da rosa e rossi caramello, da verdi acido, da marroni cioccolato. Il frantumarsi della linea prosegue comunque inesorabile fino a protrarsi in tracciati ideogrammici od estese macchie scure incise e logore.
L’automatismo conduce perciò l’autrice ad una sorta di sperimentazione del colore e della risposta di esso sulle superfici pittoriche al fine di bilanciare con la forma espressiva una probabile realtà interiore di indefinita scala emotiva; cosicché l’action painting, l’atto/azione/pulsione, che si trasmette in modo istintuale nelle inaspettate campiture quadricromiche, definisce questa possibile relazione inconscia, spirituale, surreale.
Questa progressiva rinuncia alla forma implica per la Lapini un “mode of execution” che fa perdere alla realtà i suoi oggettivi contorni univoci ottenendo così un paradigma informale di rinuncia all’oggetto a favore dell’impressione interiore, di un irresistibile impulso all’astrazione presente all’inizio di ogni arte che ricerca ciò che è originario ed elementare e afferma la libertà di articolare soggettivamente l’appropriazione della realtà. Un mondo visivo che – osserva Teodosio Martucci – appare referenziale dei suoi sentimenti personali, dei suoi stati d’animo: una pittura “di memoria” che sa trasformare il dato percettivo in forme di sintesi con coerenza e sensibile temperamento d’artista.
Per l’autrice è fondamentale dunque padroneggiare lo spazio della tela con stesure, velature e matericismi che creano una sorta di indipendenza dalle variabili reali (la vita, il tempo, la quotidianità) ritornando ad una specie di limbo magmatico e informe da cui tutto possa rinascere. Ma in questa speranza nascosta sembra echeggiare il senso di Worringer secondo cui l’impulso all’astrazione è conseguenza di una grande inquietudine interiore.






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